Nel panorama delle collaborazioni Nike SB esistono sneaker iconiche, grail intoccabili e release pensate per segnare un’epoca. Poi esistono modelli che vanno oltre la scarpa stessa. La Nike SB Dunk Low Nardwuar appartiene a quest’ultima categoria: non nasce per essere “bella”, non nasce per essere “facile”, ma per raccontare una persona, una cultura e un modo di vivere la musica.
È una sneaker che non cerca consenso immediato. Proprio come l’uomo a cui è dedicata.
Chi è davvero Nardwuar the Human Serviette
Parlare di Nardwuar significa parlare di una delle figure più anomale, amate e allo stesso tempo incomprese della cultura contemporanea. Nato a Vancouver nel 1968 con il nome di John Ruskin, Nardwuar non è mai stato solo un giornalista. È un archivista umano, un performer, un personaggio che ha trasformato la memoria collettiva in spettacolo.
Dal 1987 conduce uno show radiofonico su CITR 101.9 FM, una piattaforma universitaria che diventa presto un punto di riferimento per la scena alternativa canadese. Parallelamente è il frontman dei The Evaporators, band garage punk che incarna perfettamente il suo spirito: rumoroso, ironico, fuori dagli schemi.
Ma è con le interviste che Nardwuar entra nella leggenda. Non fa domande generiche, non cerca la frase virale. Arriva con borse piene di oggetti, cassette, flyer, demo, regali, e li usa per smontare la memoria degli artisti. Pharrell, Drake, Nas, Sonic Youth, Alice Cooper: tutti rimangono scioccati allo stesso modo.
Non a caso Pharrell lo definisce “la migliore intervista della mia vita”, sottolineando come nessun altro giornalista abbia mai mostrato un livello di ricerca simile. Questa dedizione maniacale alla cultura è il vero motivo per cui Nike SB lo ha scelto.
E nonostante critiche, minacce e persino aggressioni fisiche subite nel corso degli anni, Nardwuar non ha mai smesso. Ogni intervista termina sempre con lo stesso rituale, diventato ormai parte del folklore: “Keep on rockin’ in the free world”, seguito dal leggendario “Doot doola doot doo… DOOT DOO!”.

Il cappello scozzese: identità prima dello stile
Se c’è un elemento che rende Nardwuar immediatamente riconoscibile, è il suo tam o’ shanter scozzese. Non è una scelta fashion. È un oggetto personale, ricevuto in regalo dalla madre, diventato nel tempo una vera estensione della sua identità.
Il pattern tartan, con rosso, blu, verde e giallo, comunica caos visivo ma anche struttura. Proprio come Nardwuar: apparentemente disordinato, ma in realtà guidato da una logica ferrea. È da questo cappello che nasce il cuore del design della sneaker.
La Nike SB Dunk Low Nardwuar: quando il design racconta una persona
La Nike SB Dunk Low Nardwuar è una delle sneaker più narrative mai prodotte da Nike SB. La tomaia in tartan multicolore riprende fedelmente il pattern del cappello, ma lo fa in modo volutamente irregolare, con pannelli orientati in direzioni diverse.
Questo effetto di “caos organizzato” non è casuale: è una metafora perfetta del modo in cui Nardwuar raccoglie informazioni e le restituisce al mondo. Tutto sembra folle, finché non capisci che ogni dettaglio è lì per un motivo.
A bilanciare l’esplosione cromatica arrivano suede nero su Swoosh, lacci e midsole, creando una base solida che evita l’effetto caricaturale. È una Dunk che osa, ma con intelligenza.
Il dettaglio più geniale è il pom-pom applicabile ai lacci, replica fedele di quello presente sul suo cappello. Un elemento giocoso che trasforma la sneaker in un oggetto quasi performativo.
La outsole traslucida custodisce la frase “Doot doola doot doo… DOOT DOO!”, divisa tra piede destro e sinistro, mentre le insole personalizzate con il volto di Nardwuar e il logo “Human Serviette” chiudono il racconto.

Perché questa collaborazione ha senso per Nike SB
Nike SB non è mai stata solo skate. È sempre stata cultura laterale: musica, punk, hip-hop, outsider, personaggi che vivono ai margini ma influenzano il centro.
Nardwuar incarna perfettamente questa filosofia. Non è un artista mainstream, non è un atleta, ma ha documentato trent’anni di musica alternativa meglio di chiunque altro. È una figura rispettata trasversalmente da skater, musicisti, collezionisti e creativi.
Una Dunk che diventa documento culturale
La Dunk Low Nardwuar non è pensata per piacere a tutti, ed è proprio questo il suo punto di forza. È una sneaker che funziona come archivio visivo, come memoria fisica di una persona che ha dedicato la vita a preservare la cultura degli altri.
Indossarla significa portare ai piedi un pezzo di storia alternativa, quella che non passa dai palchi principali, ma che senza clamore costruisce tutto il resto.

Una sneaker che non può essere imitata
In un’epoca di collaborazioni usa e getta, la Nike SB Dunk Low Nardwuar è sincera, profonda e volutamente divisiva. Proprio come il personaggio che celebra.
Non è una scarpa per tutti. È una scarpa per chi ama la cultura, la memoria, l’identità.
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