Quando si parla di cimeli sportivi, pochi oggetti riescono a suscitare emozione, nostalgia e desiderio come le sneaker indossate da Michael Jordan. A Novembre, questo mito è stato portato a un nuovo livello grazie a JOOPITER, la piattaforma fondata da Pharrell Williams, che ha curato l’asta “Jordan’s Jordans”.
Dal 6 al 18 novembre, cinque paia di Air Jordan indossate in partita da MJ sono state messe all’asta, trasformando una vendita in un vero evento culturale globale. Non semplici scarpe, ma testimonianze materiali dell’atleta che ha ridefinito lo sport e trasformato le sneaker in cultura.
Cinque paia, cinque leggende: cosa includeva l’asta “Jordan’s Jordans”
La selezione curata da JOOPITER è stata una delle più importanti mai apparse nel mondo delle sneaker e della memorabilia sportiva. Ogni lotto rappresentava un capitolo diverso della carriera di Michael Jordan.
Air Jordan 1 – Player Sample (1985)
Il lotto più iconico dell’intera asta. Un paio di Air Jordan 1 Player Sample, firmate da Jordan e risalenti al suo anno da rookie.
- Autografate da Michael Jordan
- Player Sample originali
- Vestibilità asimmetrica: taglia 13 (sinistra) e 13.5 (destra)
Questo dettaglio, fedele alle preferenze personali di MJ, ha reso il paio un unicum assoluto, ambito non solo dai collezionisti ma anche da musei e istituzioni culturali.

Air Jordan 11 “Concord” – doppia firma
Michael Jordan ha dichiarato più volte che le Air Jordan 11 sono il suo modello preferito. Il paio messo all’asta proveniva direttamente dal suo archivio personale.
- Doppia firma
- Provenienza diretta dall’archivio di MJ
- Simbolo del comeback più iconico della sua carriera

Air Jordan 11 “Black/Red” – Game-Worn (1995–96)
Questo paio era legato alla stagione leggendaria dei Chicago Bulls 72–10. Una delle annate più dominanti nella storia dell’NBA, che ha consolidato Jordan come il più grande di sempre.

Air Jordan VIII – Game-Worn (Playoff 1993)
Un pezzo che appartiene alla narrativa del primo three-peat dei Bulls. Indossate durante i playoff del 1993, firmate e conservate in condizioni da museo, rappresentavano uno dei momenti di massimo dominio sportivo di MJ.

Air Jordan IX – Baseball Cleat (1994)
Tra gli oggetti più rari dell’intera asta. Una Jordan IX in versione chiodata, indossata durante la parentesi di Michael Jordan nel baseball.
Un paio che raccontava la parte più inaspettata e umana della sua carriera: quella di un atleta che, nel pieno del successo, scelse di mettersi in discussione.
La visione di JOOPITER: oltre la vendita
Caitlin Donovan, responsabile globale delle vendite di JOOPITER, ha descritto così il valore della collezione:
“Pochi oggetti restituiscono la grandezza in modo così tangibile quanto le scarpe di Michael Jordan indossate in partita. Ogni paio racconta una storia di eccellenza, eredità e innovazione.”
La missione di JOOPITER non è mai stata solo commerciale. La piattaforma nasce per preservare e valorizzare oggetti a forte impatto culturale, fondendo sport, arte, design e collezionismo contemporaneo.
Perché queste Jordan hanno raggiunto cifre da record
Queste sneaker non valevano milioni perché rare. Valevano milioni perché concentravano storia.
- Capitoli fondamentali della carriera del più grande atleta di sempre
- L’origine delle signature shoes
- La nascita della sneaker culture moderna
- Un simbolo di status che unisce sport, moda e investimento
In cinque paia era racchiusa l’intera evoluzione di Michael Jordan: dagli esordi a Chicago, al dominio assoluto, fino alla sua parentesi fuori dal basket.
Un’asta che ha segnato un’epoca
L’asta “Jordan’s Jordans”, tenutasi dal 6 al 18 Novembre, non è stata una semplice vendita, ma un momento storico.
Un ponte tra passato e presente. Tra sport e collezionismo. Tra mito e oggetto.
Cinque paia. Cinque storie. Un solo uomo: Michael Jordan. Il resto lo hanno deciso i collezionisti.


