Poche collaborazioni hanno costruito un universo riconoscibile quanto le Nike SB Dunk Lobster.
La saga nasce nel 2008 dall’incontro tra Nike Skateboarding e Concepts, boutique fondata nell’area di Boston nel 1996 e diventata negli anni uno dei nomi più importanti della sneaker culture internazionale.
Il punto di partenza è profondamente locale: se si pensa al New England e alla cucina di Boston, l’aragosta è uno dei simboli più immediati. Concepts decide quindi di trasformarla in una Nike SB Dunk, costruendo non soltanto una colorway ma un intero racconto fatto di materiali, packaging, ristoranti di pesce, trappole, elastici e specie rare.
Da quella prima sneaker è nata una serie durata oltre quindici anni e composta da alcune delle Dunk SB più desiderate di sempre.
2008: Concepts crea la prima Nike SB Dunk Red Lobster
La storia comincia nel 2008.
Quando Nike SB offre a Concepts la possibilità di progettare una Dunk, il team cerca un soggetto che rappresenti realmente Boston e il New England.
L’idea dell’aragosta nasce anche dal contrasto tra la sua origine popolare e la percezione quasi luxury che assume nei ristoranti: sul menu è spesso uno dei piatti indicati a “market price”, esattamente quel tipo di incontro tra cultura locale e lusso irriverente che Concepts voleva trasferire sulla sneaker.
La prima Red Lobster utilizza diverse tonalità di rosso e rosa per riprodurre le sfumature irregolari del crostaceo.
Gli overlay presentano una texture leggermente maculata, mentre all’interno compare una grafica ispirata ai bib e alle tovaglie utilizzate nei ristoranti di pesce del New England.
Il dettaglio diventato più famoso è però l’elastico applicato intorno alla toe box.
È un riferimento diretto alle bande utilizzate per tenere chiuse le chele delle aragoste e diventerà la firma visiva dell’intera famiglia Lobster.
Perché il packaging delle Lobster è diventato così importante?
Concepts non voleva limitarsi a progettare una sneaker.
Fin dalla Red Lobster, una parte fondamentale del progetto viene costruita attorno alla presentazione e allo storytelling.
L’idea iniziale comprendeva elementi legati alla pesca e alla preparazione dell’aragosta: packaging speciale, strumenti, bib e riferimenti alle classiche lobster trap.
Era un approccio ancora relativamente raro nel 2008. Oggi special box, accessori e campagne narrative sono comuni nelle collaborazioni sneaker, ma Concepts comprese molto presto che una release poteva diventare memorabile anche grazie a tutto ciò che circondava la scarpa.
È uno degli aspetti che Nike SB stessa ha successivamente riconosciuto ricordando la Lobster come una delle collaborazioni che hanno definito il modo di raccontare una Dunk.
2009: arriva la Nike SB Dunk Blue Lobster
Dopo il successo della prima release, Concepts e Nike SB tornano sul progetto nel 2009 con la Blue Lobster.
Questa volta l’ispirazione nasce dalle rarissime aragoste blu che occasionalmente vengono pescate lungo le coste del Nord America.
La costruzione mantiene gran parte del linguaggio della Red: suede con variazioni cromatiche, dettagli maculati, fodera ispirata al mondo seafood ed elastico sulla punta.
Cambia però completamente la campagna.
Concepts costruisce una storia quasi da film di fantascienza nella quale misteriose aragoste blu rappresentano un pericolo per Boston. Segnaletica, contenuti online e comunicazione volutamente esagerata accompagnano la sneaker fino al reveal.
La prima distribuzione Concepts utilizza inoltre un packaging particolarmente elaborato, mentre successivamente viene realizzata anche una versione retail con confezione Nike SB tradizionale.
Oggi la Blue Lobster rimane uno dei modelli più rappresentativi dell’intera saga.
Yellow Lobster: le 36 paia Friends & Family
La storia della Blue Lobster porta direttamente a una delle SB Dunk più rare di sempre.
Durante lo sviluppo e il lancio della versione blu, Nike SB realizza una Yellow Lobster destinata agli amici e alla famiglia del progetto.
In questo caso esiste un dato storico particolarmente ben documentato: furono prodotte 36 paia.
Il giallo riprende un’altra mutazione cromatica estremamente rara dell’aragosta e mantiene la struttura sviluppata per le precedenti Lobster.
La sneaker non ebbe una normale distribuzione retail e, proprio per questo, è diventata nel tempo una delle sneakers grail più difficili da trovare sul mercato.
Il suo valore non deriva però soltanto dalla tiratura. La Yellow rappresenta anche il momento in cui il progetto Lobster smette definitivamente di essere una singola collaborazione e diventa una vera famiglia di colorway.
2018: Purple Lobster e il ritorno della saga dopo dieci anni
Nel 2018, dieci anni dopo la Red Lobster originale, Concepts e Nike SB riportano il progetto al centro della scena.
La prima grande protagonista è la Purple Lobster.
Il viola non viene scelto casualmente: rappresenta idealmente la fusione tra le prime Red e Blue Lobster.
La sneaker conserva quindi tutti gli elementi fondamentali della serie, ma utilizza diverse tonalità di viola, Swoosh più scuro con bordo chiaro, midsole nera e la caratteristica fodera a quadri.
La Nike SB Dunk Low Purple Lobster è diventata una delle versioni più conosciute della saga moderna e ha contribuito a riportare l’intera serie davanti a una nuova generazione di appassionati.
Green Lobster: quando Blue e Yellow si incontrano
Nello stesso periodo compare anche la Green Lobster.
La logica cromatica prosegue quella della Purple: se rosso e blu producono idealmente il viola, blu e giallo portano al verde.
La Green utilizza diverse tonalità di verde sulla tomaia, una midsole scura e accenti più brillanti sulla suola.
Ritornano naturalmente l’elastico sulla toe box, la costruzione maculata e gli elementi legati all’universo seafood.
La Green Lobster Special Box rappresenta bene quanto il progetto sia diventato collezionabile anche attraverso le differenti configurazioni di packaging.
2022: Orange Lobster e il ritorno mondiale della collaborazione
Nel 2022 Concepts torna nuovamente sull’aragosta con la Orange Lobster.
Questa volta la colorazione rappresenta anche l’aspetto più comune che associamo visivamente all’aragosta cotta: un arancione intenso distribuito su suede e overlay maculati.
Nike SB mantiene gran parte della formula originale introdotta nel 2008: elastico sulla toe box, lining a quadri, tonalità multiple sullo stesso colore e una forte attenzione al packaging.
La release coincide inoltre con il ventesimo anniversario di Nike SB, collegando uno dei progetti più famosi di Concepts a un momento importante nella storia della divisione Skateboarding.
La Nike SB Dunk Low Concepts Orange Lobster è oggi la versione più accessibile della famiglia rispetto alle vecchie Red, Blue e Yellow, ed è anche quella che ha fatto conoscere la saga a molti appassionati più giovani.
White Lobster: la Friends & Family quasi impossibile da trovare
Accanto alla Orange emerge anche una versione completamente differente: la White Lobster.
Durante il 2022 inizialmente circolano immagini e indiscrezioni su una possibile release pubblica. Il modello finisce invece per rimanere una variante estremamente limitata legata al circuito Friends & Family.
La colorway utilizza bianco e grigio con piccoli accenti azzurri, mantenendo comunque la costruzione tipica della famiglia.
La White è interessante anche perché mostra come, dopo oltre un decennio, Concepts non abbia bisogno di utilizzare colori particolarmente aggressivi per rendere immediatamente riconoscibile una Lobster.
Texture, elastico, lining e costruzione sono ormai sufficienti a identificare la sneaker.
Quante Nike SB Dunk Lobster esistono?
Se consideriamo le principali versioni realmente prodotte all’interno della saga Nike SB Dunk, possiamo distinguere:
- Red Lobster – 2008;
- Blue Lobster – 2009;
- Yellow Lobster – 2009, Friends & Family da 36 paia;
- Purple Lobster – 2018;
- Green Lobster – 2018;
- Orange Lobster – 2022;
- White Lobster – Friends & Family.
Negli anni sono circolati anche sample, rumor e ipotesi su ulteriori interpretazioni, ma è importante non confondere un mock-up o un progetto mai commercializzato con una vera colorway della serie.
La storia Lobster è già sufficientemente ricca senza dover aggiungere release mai confermate.
Perché tutte le Lobster hanno l’elastico sulla punta?
È probabilmente il dettaglio più intelligente dell’intero progetto.
Quando le aragoste vengono pescate e conservate vive, sulle chele vengono applicati piccoli elastici in gomma per impedirne l’apertura.
Concepts trasferisce letteralmente quel gesto sulla Dunk applicando una banda elastica intorno alla toe box.
Il dettaglio non ha una vera funzione tecnica sulla sneaker, ma comunica il concept ancora prima di osservare colore, packaging o branding.
È un perfetto esempio di storytelling applicato al design: invece di stampare semplicemente un’aragosta sulla scarpa, Concepts trasforma una caratteristica dell’animale in una parte fisica della silhouette.
La fodera a quadri e il riferimento ai ristoranti del New England
Un altro elemento ricorrente è la fodera interna.
Il pattern a quadri ricorda tovaglie, bib e tessuti utilizzati nei classici ristoranti di pesce del New England.
La sneaker racconta così l’aragosta attraverso più livelli.
La tomaia ne riproduce il colore e le imperfezioni. L’elastico richiama le chele. La fodera porta invece dentro la scarpa il contesto nel quale il crostaceo viene tradizionalmente servito.
È proprio questa attenzione ai piccoli riferimenti a distinguere la serie da una semplice successione di Dunk colorate.
Qual è la Nike SB Dunk Lobster più rara?
Tra le versioni storiche, la Yellow Lobster occupa una posizione particolare grazie alle sole 36 paia realizzate per Friends & Family.
Anche la White Lobster è estremamente difficile da trovare, mentre Red e Blue hanno ormai più di quindici anni e gli esemplari originali in condizioni eccellenti sono diventati progressivamente più rari.
Questo non significa però che esista una classifica di valore valida per ogni momento.
Taglia, condizioni, packaging, accessori e provenienza possono cambiare enormemente il prezzo di una sneaker da collezione.
Le Special Box, in particolare, possono avere un valore molto differente rispetto alle release standard perché il packaging è parte integrante della storia Concepts Lobster.
Perché le Nike SB Lobster sono diventate così importanti?
Il successo della serie non dipende soltanto dalla scarsità.
La Red Lobster del 2008 arrivò in un momento in cui Concepts stava ancora costruendo il proprio peso internazionale e dimostrò quanto una boutique locale potesse trasformare una collaborazione sneaker in una storia capace di viaggiare in tutto il mondo.
La Blue portò quel modello narrativo ancora più lontano. Yellow introdusse una dimensione quasi mitologica legata alla rarità. Purple e Green dimostrarono che il concept funzionava ancora dieci anni dopo. Orange riuscì infine a parlare a una generazione completamente nuova.
Ogni capitolo utilizza praticamente gli stessi codici, ma riesce a raccontare una specie, una mutazione cromatica o un nuovo passaggio della storia Concepts.
Da specialità di Boston a icona Nike SB
La cosa più interessante delle Nike SB Dunk Lobster è che l’idea originale era profondamente locale.
Concepts non cercò un soggetto universalmente famoso. Scelse qualcosa che rappresentava Boston, il New England e persino un ricordo personale di chi lavorò al progetto.
Proprio quella specificità rese la collaborazione universale.
A distanza di anni basta vedere una Dunk con suede maculato, lining a quadri e un elastico sulla punta per capire immediatamente di cosa stiamo parlando.
È questo il risultato più difficile da ottenere in una collaborazione sneaker: trasformare un dettaglio culturale locale in un linguaggio riconoscibile in tutto il mondo.


