Alcune sneaker diventano importanti perché introducono una tecnologia nuova. Altre perché sono legate a un atleta, a un artista o a una collaborazione particolarmente riuscita. La Air Jordan 1 Colette Friends & Family appartiene invece a una categoria ancora diversa: nasce per celebrare la fine di uno dei negozi più influenti della moda contemporanea.
Realizzata nel 2017 come omaggio ai vent’anni di Colette, questa Air Jordan 1 non fu progettata per una normale release commerciale. Jordan Brand la creò come regalo destinato alle persone legate alla storia dello store parigino, trasformando la classica silhouette in un vero oggetto commemorativo.
Dal blu caratteristico di Colette alle date 1997 e 2017, fino alle scritte nascoste sotto le suole, praticamente ogni dettaglio racconta l’inizio e la fine di un capitolo fondamentale della cultura fashion e streetwear.
Colette: il concept store che ha cambiato il retail
Colette apre a Parigi nel 1997, al 213 di Rue Saint-Honoré. Il progetto nasce da Colette Roussaux e dalla figlia Sarah Andelman e sviluppa rapidamente un modo di intendere il retail molto diverso da quello delle boutique tradizionali.
Nello stesso spazio convivono moda di lusso, streetwear, sneaker, arte, musica, editoria, tecnologia e oggetti di design. Brand affermati possono trovarsi accanto a designer emergenti e prodotti difficili da classificare secondo le normali categorie del retail.
Questa capacità di mescolare mondi differenti diventa una delle caratteristiche più importanti di Colette. Molto prima che il rapporto tra lusso e streetwear diventasse una parte stabile dell’industria della moda, il negozio parigino trattava già sneaker e cultura urbana come elementi dello stesso panorama creativo.
Per vent’anni Colette diventa così un punto di riferimento internazionale non soltanto per ciò che vende, ma per il modo in cui seleziona, presenta e racconta i prodotti.
Perché Colette è stata così importante per streetwear e sneaker culture
Oggi vedere una sneaker accanto a un capo di alta moda o una collaborazione tra un marchio sportivo e una maison di lusso è assolutamente normale. Tra la fine degli anni Novanta e i primi Duemila lo era molto meno.
Colette contribuì a eliminare queste divisioni, costruendo una selezione nella quale il valore culturale di un prodotto poteva contare più della categoria a cui apparteneva.
Nike, Jordan Brand e numerosi altri protagonisti della sneaker culture trovarono all’interno del negozio lo stesso spazio dedicato a moda, arte e design. Le collaborazioni e le edizioni speciali diventavano inoltre parte dell’esperienza dello store, non semplicemente prodotti da mettere sugli scaffali.
È anche per questo che il rapporto tra Colette e Jordan Brand aveva un significato particolare: entrambi erano ormai diventati protagonisti di quella contaminazione tra sport, moda e cultura che lo store parigino aveva contribuito a normalizzare.
2017: perché Colette ha chiuso dopo vent’anni
Nel luglio 2017 arriva una notizia inattesa: Colette avrebbe chiuso definitivamente il 20 dicembre dello stesso anno.
La decisione non nasce da un semplice fallimento commerciale. Colette Roussaux desiderava ritirarsi e il team spiegò che il negozio non avrebbe continuato senza la sua fondatrice.
La scelta di fermarsi dopo esattamente vent’anni trasformò gli ultimi mesi dello store in una lunga celebrazione della sua storia. Collaborazioni, installazioni e progetti speciali accompagnarono Colette fino all’ultimo giorno di attività.
Il 20 dicembre 2017 le porte del negozio di Rue Saint-Honoré si chiudono definitivamente, lasciando però un’eredità che continuerà a influenzare il retail negli anni successivi.
Air Jordan 1 Colette: un tributo creato da Jordan Brand
Per celebrare i vent’anni dello store e la sua chiusura, Jordan Brand realizza una versione speciale della Air Jordan 1.
La sneaker viene concepita come un regalo Friends & Family, destinato principalmente alle persone che avevano fatto parte della storia di Colette. Non nasce quindi come una collaborazione sviluppata per una normale distribuzione retail.
La base è una Air Jordan 1 High costruita attorno ai due colori immediatamente associati al negozio: blu e bianco.
Il risultato è volutamente semplice. La sneaker non cerca di raccontare Colette attraverso grafiche elaborate: utilizza pochi simboli estremamente riconoscibili e li distribuisce nei punti più significativi della silhouette.
Il design della Air Jordan 1 Colette Friends & Family
La tomaia combina pannelli bianchi con sovrapposizioni e Swoosh blu, creando una colorway che riprende immediatamente l’identità visiva di Colette.
Sul tallone compare il famoso double dot logo, formato dai due punti che rappresentavano uno dei simboli più riconoscibili dello store parigino.
Sui lati posteriori delle due scarpe troviamo invece due date diverse: 1997 e 2017.
Non sono semplici decorazioni. Il 1997 indica l’anno di apertura di Colette, mentre il 2017 segna la conclusione dei suoi vent’anni di attività.
Il design riesce così a trasformare una Air Jordan 1 in una piccola timeline della storia del negozio.
1997 e 2017: il significato delle date sul tallone
Le due date sono probabilmente uno degli elementi più importanti dell’intero progetto.
Su una scarpa appare 1997, mentre sull’altra compare 2017. L’inizio e la fine della storia di Colette vengono quindi separati tra piede destro e sinistro.
Accanto alle date troviamo ancora il double dot logo, mentre il classico Wings logo di Air Jordan mantiene riconoscibile la silhouette originale.
È una soluzione estremamente semplice ma efficace: guardando le due scarpe insieme si leggono immediatamente i vent’anni che il progetto vuole celebrare.
“Bonjour” e “Au Revoir” sotto le suole
Il racconto continua nella parte più nascosta della sneaker.
La Air Jordan 1 Colette utilizza una outsole traslucida attraverso cui sono visibili due scritte differenti.
Sotto una scarpa compare “Bonjour”, collegato idealmente al 1997 e all’inizio della storia del negozio. Sotto l’altra troviamo invece “Au Revoir”, il saluto finale associato alla chiusura del 2017.
In questo modo l’intera sneaker diventa una narrazione circolare: apertura e chiusura, benvenuto e arrivederci, distribuiti tra le due scarpe.
Sarah Andelman ha successivamente spiegato che questi elementi, insieme al double dot logo e alle due date, furono inseriti proprio per riassumere la storia del negozio all’interno della sneaker.
Perché la Colette Jordan 1 non ebbe una release pubblica
La Air Jordan 1 Colette nasce innanzitutto come ricordo destinato alle persone legate allo store.
Per questo motivo nel 2017 non viene organizzata una normale release al pubblico. Non ci sono un lancio retail tradizionale o una distribuzione paragonabile a quella delle normali collaborazioni Jordan.
Gli esemplari vengono destinati alla cerchia Friends & Family e al team di Colette, rendendo fin dall’inizio la sneaker estremamente difficile da reperire.
La produzione totale non è stata resa pubblica in maniera affidabile. È quindi più corretto parlare di una tiratura estremamente limitata senza attribuirle numeri non confermati.
Questa origine la colloca naturalmente tra le sneakers grail più particolari legate alla Air Jordan 1: il valore collezionistico nasce tanto dalla scarsità quanto dalla storia che rappresenta.
Le 30 Air Jordan 1 Colette distribuite da StockX nel 2019
La storia prende però una direzione particolare due anni dopo la chiusura del negozio.
Nel 2019 Sarah Andelman collabora con StockX per mettere a disposizione gli ultimi 30 paia rimasti della Air Jordan 1 Colette.
Non si tratta di una vera riedizione né di una normale release commerciale. Gli esemplari originali vengono utilizzati all’interno di una campagna benefica e i proventi vengono destinati a Oceana, organizzazione impegnata nella protezione degli oceani.
L’iniziativa rende per la prima volta possibile a un piccolo numero di persone esterne alla cerchia Friends & Family ottenere ufficialmente un paio, senza però modificare la natura originaria della sneaker.
Secondo StockX, la campagna del 2019 raccolse oltre 180.000 dollari per Oceana.
Quanto è rara oggi la Air Jordan 1 Colette?
La rarità della sneaker dipende da una combinazione difficile da replicare.
La produzione fu estremamente limitata, non esistette una normale release pubblica e gli esemplari sono legati a un progetto che non può essere semplicemente riproposto: la chiusura di Colette dopo vent’anni di attività.
Con il passare degli anni alcuni paia sono naturalmente arrivati sul mercato secondario e nelle aste specializzate. La loro presenza sul mercato non rende però la sneaker comune: disponibilità, taglia, condizioni e provenienza possono cambiare notevolmente da un esemplare all’altro.
ResellZone propone anche la Air Jordan 1 Retro High Colette Friends & Family, permettendo di osservare direttamente i dettagli del modello e verificarne la disponibilità.
Perché la Jordan 1 Colette è diventata un grail
La Air Jordan 1 Colette Friends & Family dimostra che la rarità da sola non basta a spiegare perché una sneaker diventi realmente importante.
Il valore culturale del modello deriva soprattutto da ciò che rappresenta. Colette contribuì per vent’anni a mettere nello stesso spazio moda, sneaker, arte, musica e design, anticipando un modo di vivere il retail che oggi appare molto più normale.
Jordan Brand trasformò quel percorso in una sneaker utilizzando pochi elementi: blu e bianco, due punti, due date e due parole.
Il risultato è una Air Jordan 1 che non celebra semplicemente una collaborazione, ma l’intera vita di un negozio.
“Au Revoir”: una sneaker che racconta la fine di un’epoca
Il significato della Colette Jordan 1 si comprende probabilmente meglio guardando le due suole insieme.
Da una parte c’è “Bonjour”, dall’altra “Au Revoir”. Tra quelle due parole ci sono vent’anni di moda, collaborazioni, designer, sneaker e persone passate attraverso Rue Saint-Honoré.
Colette non ha più riaperto come negozio e la Air Jordan 1 Friends & Family non è diventata una collaborazione ricorrente. Ed è proprio questo a rendere il progetto difficile da replicare.
La Air Jordan 1 Colette rimane quindi uno dei casi più interessanti in cui una sneaker riesce a funzionare come oggetto da collezione e allo stesso tempo come documento di un momento preciso della cultura contemporanea.













