Adidas Yeezy 700: storia, design e generazioni
La Adidas Yeezy 700 rappresenta uno dei cambiamenti più importanti nella storia della collaborazione tra Adidas e Kanye West.
Dopo le silhouette più minimali delle prime Yeezy Boost 350, la 700 introduce volumi decisamente più importanti, una tomaia composta da numerosi pannelli e un’estetica ispirata alle runner rétro.
La prima Yeezy 700 viene mostrata nel 2017 durante Yeezy Season 5 e arriva sul mercato nello stesso anno con la colorway Wave Runner.
All’interno della famiglia Adidas Yeezy, il nome 700 diventa successivamente una vera linea composta da generazioni profondamente differenti: Yeezy Boost 700, 700 V2 e 700 V3.
Yeezy Boost 700 Wave Runner
La Yeezy Boost 700 Wave Runner è la sneaker da cui nasce l’intera famiglia.
Presentata nel 2017, rompe nettamente con il linguaggio delle Yeezy 350 grazie a una costruzione più voluminosa e a una tomaia composta da mesh, suede e pannelli sovrapposti.
La Adidas Yeezy Boost 700 Wave Runner combina grigio, nero, verde e dettagli arancioni all’interno di una silhouette che richiama le runner degli anni Novanta.
La parte inferiore integra ammortizzazione Boost all’interno di un’intersuola molto più massiccia rispetto a quella delle Yeezy 350.
Proprio la Wave Runner diventa il riferimento estetico per le prime Yeezy 700 e uno dei modelli maggiormente associati alla diffusione delle chunky sneaker nella seconda metà degli anni Dieci.
Yeezy Boost 700: la prima generazione
La prima generazione viene generalmente identificata come Yeezy Boost 700.
Dopo Wave Runner arrivano numerose colorway che mantengono la stessa struttura intervenendo soprattutto sui colori e sui materiali.
La tomaia multilivello, la suola voluminosa e l’ammortizzazione Boost rimangono i principali elementi comuni.
Colorway come Analog, Salt, Utility Black, Hi-Res Blue, Hi-Res Red, Bright Blue e Wash Orange mostrano quanto la stessa silhouette possa cambiare identità passando da palette neutre a configurazioni molto più evidenti.
Yeezy Boost 700 Analog
La Adidas Yeezy Boost 700 Analog porta la prima generazione verso tonalità chiare e relativamente uniformi.
Mesh, suede e pannelli sovrapposti utilizzano bianco, crema e grigio, mettendo in evidenza soprattutto le diverse texture della tomaia.
Rispetto alla Wave Runner, caratterizzata da una combinazione cromatica molto più complessa, Analog rappresenta il lato più minimale della Yeezy Boost 700.
La costruzione rimane però quella voluminosa e stratificata che identifica la prima generazione.
Yeezy Boost 700 Salt
Anche la Adidas Yeezy Boost 700 Salt utilizza una palette neutra.
La sneaker mantiene la combinazione di mesh e pannelli sovrapposti tipica della 700, ma riduce fortemente i contrasti cromatici.
Questo tipo di colorway permette alla struttura della scarpa di diventare protagonista: forma dell’intersuola, pannellature e volumi risultano più evidenti rispetto alle release multicolore.
Yeezy Boost 700 Utility Black
La Adidas Yeezy Boost 700 Utility Black segue invece una direzione quasi completamente scura.
La palette nera e antracite uniforma mesh e pannellature, mentre la costruzione chunky della sneaker rimane immediatamente riconoscibile.
Utility Black mostra bene una caratteristica ricorrente del progetto Yeezy: utilizzare colorazioni relativamente semplici su silhouette molto complesse.
Yeezy 700 V2
La Yeezy 700 V2 rappresenta la seconda evoluzione della famiglia.
La base rimane quella di una runner voluminosa, ma la tomaia viene completamente ridisegnata attraverso linee più allungate, pannellature differenti e dettagli riflettenti presenti su diverse release.
La V2 mantiene inoltre la tecnologia Boost utilizzata dalla prima generazione.
La Adidas Yeezy Boost 700 V2 Vanta rappresenta bene questo linguaggio attraverso una costruzione scura e monocromatica che enfatizza le diverse superfici della tomaia.
Yeezy 700 V1 e V2: cosa cambia?
La prima Yeezy Boost 700 e la 700 V2 condividono proporzioni importanti e ammortizzazione Boost, ma utilizzano tomaie differenti.
La prima generazione presenta pannelli più marcati e una struttura che richiama direttamente le runner rétro.
La V2 utilizza invece linee più lunghe e una costruzione visivamente più tecnica, con dettagli riflettenti integrati in diverse release.
La differenza non è quindi semplicemente cromatica: V1 e V2 sono due interpretazioni differenti dello stesso concetto 700.
Yeezy 700 V3
La Yeezy 700 V3 rappresenta il cambiamento più radicale della famiglia.
La silhouette viene ridisegnata attraverso una tomaia tessile avvolta da una struttura esterna rigida che diventa uno degli elementi principali del design.
Anche la parte inferiore cambia completamente.
La V3 abbandona infatti la tecnologia Boost presente sulle prime due generazioni e utilizza una costruzione differente dell’intersuola. La prima V3, Azael, debutta alla fine del 2019.
Il risultato è una sneaker molto più futuristica rispetto alle 700 originali.
Yeezy 700 V3 Safflower
La Adidas Yeezy 700 V3 Safflower utilizza tonalità gialle e neutre all’interno della particolare struttura V3.
Il cage esterno attraversa lateralmente la sneaker e permette di distinguere immediatamente questa generazione dalle Yeezy Boost 700.
Safflower mostra bene come sulla V3 la struttura esterna diventi parte fondamentale dell’identità estetica del modello.
Yeezy 700 V3 Kyanite
La Adidas Yeezy 700 V3 Kyanite porta invece il design verso tonalità blu e chiare.
Anche in questo caso il colore viene distribuito tra la parte tessile della tomaia e la struttura esterna, creando più livelli visivi.
Rispetto alla prima generazione 700, dove l’identità deriva soprattutto da pannelli e materiali differenti, sulla V3 è il rapporto tra tomaia e cage a caratterizzare maggiormente la sneaker.
Yeezy 700 V3 Copper Fade
La Copper Fade sviluppa lo stesso concetto attraverso tonalità più calde.
Marrone, arancio e sfumature naturali vengono applicati alla costruzione futuristica della V3, dimostrando quanto la terza generazione possa cambiare carattere attraverso il colore senza modificare la propria struttura.
Safflower, Kyanite e Copper Fade rappresentano quindi tre interpretazioni differenti della stessa famiglia V3.
Yeezy 700 V1, V2 e V3: le differenze principali
Le tre principali generazioni Yeezy 700 condividono il nome ma sono sneaker molto differenti.
La Yeezy Boost 700 originale è quella maggiormente legata all’estetica runner rétro: mesh, suede, pannellature importanti e ammortizzazione Boost.
La 700 V2 mantiene Boost e proporzioni simili, ma ridisegna completamente la tomaia con linee più tecniche e allungate.
La 700 V3 cambia invece sia linguaggio estetico sia costruzione, introducendo il caratteristico cage esterno e abbandonando Boost.
Per questo è importante distinguere sempre la generazione prima di confrontare materiali, vestibilità o colorway.
Yeezy 700 e tecnologia Boost
Il nome Yeezy Boost 700 è corretto per la prima generazione e per la 700 V2.
Entrambe utilizzano infatti ammortizzazione Boost.
Non è invece corretto utilizzare automaticamente “Boost” parlando della Yeezy 700 V3, perché la terza generazione utilizza una costruzione differente.
Questa distinzione è particolarmente importante quando si confrontano le diverse versioni della famiglia 700.
Yeezy 700 e Yeezy 500: quali differenze?
La Yeezy 500 è probabilmente il confronto più naturale.
Entrambe utilizzano proporzioni importanti e tomaie composte da più materiali e pannelli.
La Yeezy 700 mantiene però un’identità più chiaramente legata alle runner rétro, mentre la 500 utilizza forme più organiche e una suola completamente differente.
Cambia anche l’ammortizzazione: le prime Yeezy 700 utilizzano Boost, mentre la Yeezy 500 utilizza adiPRENE.
Yeezy 700 e Yeezy Boost 350
La differenza rispetto alla Yeezy Boost 350 è ancora più netta.
La 350 utilizza una tomaia in knit relativamente continua e una silhouette bassa.
La 700 utilizza invece numerosi pannelli, materiali differenti e una struttura molto più voluminosa.
Le due famiglie rappresentano quindi quasi due estremi del catalogo Adidas Yeezy: minimalismo e knit sulla 350, costruzione chunky e multilivello sulla 700.
Yeezy 700 da uomo e donna
Le Yeezy 700 da uomo e donna vengono generalmente considerate sneakers unisex e vengono proposte attraverso numerosi range di taglie.
La vestibilità può però cambiare tra 700 originale, V2 e V3 perché forma e costruzione della tomaia sono differenti.
Per scegliere correttamente è quindi utile fare riferimento alla misura EU e alla specifica generazione, invece di considerare tutte le Yeezy 700 identiche.
Come vestono le Yeezy 700?
La vestibilità delle Yeezy 700 dipende in parte dalla versione.
Le prime generazioni utilizzano una tomaia fortemente strutturata, mentre la V3 presenta una costruzione differente e un cage esterno.
Anche forma del piede e specifica release possono influire sulla sensazione al piede.
Per questo è preferibile verificare le indicazioni relative alla singola sneaker invece di utilizzare automaticamente la stessa taglia scelta su Yeezy 350 o 500.
Quanto costano le Yeezy 700?
Il prezzo delle Yeezy 700 varia in base a generazione, colorway, taglia e disponibilità.
Wave Runner, Vanta, Analog, Utility Black, Safflower e Kyanite possono seguire dinamiche molto differenti sul mercato secondario.
Anche V1, V2 e V3 non devono essere considerate equivalenti dal punto di vista della disponibilità.
Per questo il prezzo deve essere valutato sempre sulla specifica release.
Yeezy 700 originali e autenticità
Per riconoscere correttamente una Yeezy 700 originale bisogna prima identificare la generazione.
Forma, pannellature, mesh, suede, dettagli riflettenti, cage esterno, intersuola, Boost, etichette interne, codice prodotto e packaging possono essere completamente differenti tra V1, V2 e V3.
Una Wave Runner non può quindi essere utilizzata come riferimento universale per verificare una Vanta o una Safflower.
Su ResellZone ogni prodotto viene sottoposto al processo di verifica previsto per controllarne autenticità e corrispondenza rispetto alla specifica release. Il metodo utilizzato è approfondito nella pagina dedicata all'autenticità dei prodotti.

