La Nike SB Dunk Low Stüssy “Cherry” è una delle sneakers che meglio rappresentano la golden era di Nike SB. Uscita il 1° luglio 2005 all’interno della celebre Team Manager Series, nasce da un concept sviluppato da Robbie Jeffers, all’epoca team manager di Stüssy, e trasforma i colori del Neapolitan ice cream in una delle Dunk più riconoscibili di sempre.
Rosa Shy Pink per la fragola, marrone Dark Khaki per il cioccolato e Swoosh Vanilla per la vaniglia: il design è semplice, ma immediatamente leggibile. A completarlo troviamo la ciliegia ricamata sulla linguetta e la soletta ispirata a un cono waffle.
Identificata dallo SKU 304292-671, la Cherry non ha mai ricevuto una vera riedizione ufficiale e, a oltre vent’anni dal debutto, continua a essere una delle Nike SB Dunk più importanti e ricercate della sua generazione.
Stüssy e Nike: una collaborazione iniziata prima della Cherry
Quando la Stüssy Cherry arriva nel 2005, il rapporto tra Nike e Stüssy non è una novità.
Il brand fondato da Shawn Stüssy aveva già costruito una posizione centrale tra surf, skate, musica e streetwear, diventando una delle realtà più influenti della cultura urbana internazionale.
Nike aveva iniziato a collaborare con Stüssy già nei primi anni 2000, molto prima che le partnership tra sneaker brand e marchi streetwear diventassero una formula comune.
Tra i progetti precedenti troviamo anche una Nike Dunk High del 2001, oltre ad altre collaborazioni sviluppate negli anni successivi.
La Cherry nasce quindi all’interno di un rapporto già consolidato, ma riesce a diventare uno dei capitoli più importanti dell’intera storia tra i due brand.
La Team Manager Series di Nike SB
Nel 2005 Nike SB sviluppa la Team Manager Series, uno dei progetti più rappresentativi della prima era della divisione skate.
L’idea era affidare la progettazione di alcune Dunk a figure realmente inserite nella cultura skateboard, lasciando che fossero team manager e realtà della scena a costruire concept personali.
Tra i progetti più famosi nati in questa serie troviamo anche la Diamond Supply Co. Dunk, diventata poi conosciuta come Tiffany.
Per Stüssy entra in gioco Robbie Jeffers, fotografo e figura fondamentale nella creazione dello skate team del brand.
Jeffers aveva inoltre lavorato direttamente con Nike SB nei primi anni 2000, diventando un collegamento naturale tra il mondo Stüssy e il progetto skate di Nike.
Il concept della Stüssy Cherry: il Neapolitan ice cream
L’ispirazione della sneaker arriva dal Neapolitan ice cream, il classico dessert formato da tre gusti affiancati: fragola, cioccolato e vaniglia.
In italiano viene spesso tradotto come “gelato napoletano”, ma il riferimento non è a una particolare ricetta tradizionale di Napoli: indica soprattutto la combinazione cromatica dei tre gusti diventata molto popolare nella cultura americana.
Robbie Jeffers prende questa palette e la trasferisce direttamente sulla Dunk Low.
Il rosa rappresenta la fragola, il marrone il cioccolato e il bianco crema la vaniglia.
Il risultato è quasi una sneaker-dessert: il concept si comprende immediatamente anche senza conoscere tutta la storia.

Nike SB Dunk Stüssy Cherry: colori e materiali
La colorway ufficiale viene identificata come Dark Khaki / Shy Pink / Vanilla.
La base della sneaker utilizza il caratteristico Shy Pink, applicato principalmente su toe box e pannelli laterali.
Gli overlay sono invece realizzati in tonalità Dark Khaki, un marrone profondo che rappresenta la parte al cioccolato del concept.
Lo Swoosh laterale utilizza una tonalità Vanilla, chiudendo così la palette del Neapolitan ice cream.
La midsole bianca alleggerisce visivamente la struttura, mentre l’outsole marrone riprende ancora una volta i pannelli Dark Khaki.

La ciliegia sulla linguetta
Il dettaglio che ha dato alla sneaker il soprannome con cui viene conosciuta oggi è posizionato sulla linguetta.
Sopra il classico tag Nike SB compare infatti una piccola ciliegia rossa.
L’idea completa il riferimento al dessert: come una ciliegia posizionata sopra una coppa di gelato, il ricamo diventa letteralmente la “cherry on top” della sneaker.
È un intervento molto piccolo, ma probabilmente è il dettaglio più memorabile dell’intero progetto.
Ancora oggi basta vedere quel simbolo insieme alla combinazione rosa e marrone per riconoscere immediatamente la Stüssy Cherry.
La soletta waffle cone
Il concept continua anche all’interno della sneaker.
La soletta utilizza infatti una grafica ispirata alla superficie di un cono waffle.
Il dettaglio è quasi completamente nascosto quando la scarpa viene indossata, ma mostra quanto il progetto sia stato sviluppato in modo coerente.
Non ci si limita quindi a utilizzare tre colori simili a quelli del gelato: ogni elemento della sneaker contribuisce a costruire la stessa storia.
È proprio questo tipo di storytelling che ha reso molte Nike SB dei primi anni 2000 così amate dai collezionisti.
Quando è uscita la Nike SB Dunk Low Stüssy Cherry?
La Stüssy Cherry è stata rilasciata il 1° luglio 2005.
Il codice prodotto è 304292-671 e la colorway ufficiale è Dark Khaki / Shy Pink / Vanilla.
Il retail americano indicato per il modello era di circa 150 dollari.
La distribuzione avviene nel pieno della prima grande fase di Nike SB, quando le Dunk più ricercate passavano principalmente attraverso skate shop selezionati e community molto più ristrette rispetto al mercato sneaker contemporaneo.
Non esistevano SNKRS, raffle globali e piattaforme resale con la diffusione attuale. Riuscire ad acquistare determinate SB significava spesso conoscere lo store giusto e presentarsi fisicamente al momento della release.
2005: uno degli anni più importanti nella storia Nike SB
La Cherry arriva durante un periodo eccezionale per Nike SB.
Nel 2005 escono diverse sneakers che oggi vengono considerate vere grail e che hanno contribuito a costruire la reputazione della Dunk SB come piattaforma creativa.
È lo stesso anno della Diamond Supply Co. “Tiffany”, ma anche di numerosi altri progetti oggi associati alla cosiddetta golden era Nike SB.
Le collaborazioni erano spesso legate direttamente a skateboarder, skate shop, artisti e brand appartenenti realmente alla sottocultura.
Il risultato era una quantità enorme di concept molto diversi tra loro, ciascuno con una storia precisa e spesso con distribuzioni estremamente limitate.
Perché la Stüssy Cherry non è mai stata riproposta?
Uno degli aspetti che ha contribuito maggiormente alla reputazione della sneaker è proprio l’assenza di una vera riedizione.
A differenza di molte colorway Nike diventate celebri, la Stüssy Cherry originale del 2005 non ha mai ricevuto un retro ufficiale.
Negli anni sono comparsi modelli, custom e sneaker che richiamavano la stessa combinazione cromatica, ma nessuna nuova release Nike SB ha sostituito l’originale.
Questo significa che ogni paio autentico disponibile oggi proviene ancora dalla produzione realizzata oltre vent’anni fa.
Ed è un dettaglio fondamentale quando si parla di rarità, conservazione e valore collezionistico.
Travis Scott e il ritorno dell’attenzione sulla Stüssy Cherry
La sneaker era già considerata importante dagli appassionati Nike SB, ma negli anni successivi ha ricevuto nuova visibilità grazie anche a Travis Scott.
Il rapper è stato fotografato e visto più volte con vecchie Nike SB Dunk, contribuendo a riportare l’attenzione su numerose release degli anni 2000.
Tra queste c’è anche la Stüssy Cherry.
La visibilità data da Travis non ha creato la reputazione della sneaker, che era già consolidata da anni, ma ha fatto conoscere il modello a una generazione più giovane entrata nel mondo Dunk durante il nuovo boom delle Nike SB.
È un esempio interessante di come una sneaker vintage possa tornare improvvisamente al centro delle conversazioni senza bisogno di una nuova release.
Quanto vale una Nike SB Dunk Stüssy Cherry?
Non esiste una quotazione unica valida per tutte le Cherry.
Oggi parliamo di una sneaker prodotta nel 2005, quindi taglia, condizioni, presenza della scatola originale, accessori e stato dei materiali incidono enormemente sul prezzo.
Un paio deadstock e completo può essere valutato in modo completamente diverso rispetto a una sneaker indossata per vent’anni.
Allo stesso tempo i prezzi richiesti sulle piattaforme resale non devono essere interpretati automaticamente come valore reale di vendita.
La Cherry rimane comunque una delle Nike SB più ricercate della propria epoca, ma il suo interesse storico non dipende dalla promessa che il prezzo continui necessariamente a crescere.
Comprare una Stüssy Cherry del 2005: attenzione alle condizioni
Su una sneaker di oltre vent’anni l’autenticità non è l’unico elemento da controllare.
Anche un paio completamente originale può presentare problemi dovuti semplicemente all’età.
È importante osservare lo stato della midsole, eventuali separazioni della colla, irrigidimento dei materiali, usura della suola, macchie, scolorimento del rosa e condizioni delle imbottiture interne.
Una sneaker vintage deadstock non è inoltre necessariamente più sicura da indossare di una utilizzata: alcuni componenti possono deteriorarsi anche rimanendo per anni dentro una scatola.

Nike SB Dunk Stüssy Cherry: caratteristiche principali
- Modello: Nike SB Dunk Low Pro x Stüssy
- Nickname: Cherry / Neapolitan
- SKU: 304292-671
- Colorway: Dark Khaki / Shy Pink / Vanilla
- Release: 1° luglio 2005
- Concept: Neapolitan ice cream
- Designer del concept: Robbie Jeffers
- Serie: Nike SB Team Manager Series
- Dettagli: ciliegia sulla linguetta e soletta waffle cone
Dove comprare la Nike SB Dunk Low Stüssy Cherry originale?
La release retail è conclusa dal 2005 e oggi la sneaker viene trovata quasi esclusivamente attraverso il mercato secondario.
Per modelli così vecchi e ricercati è particolarmente importante controllare autenticità e condizioni reali del singolo paio, evitando di affidarsi soltanto alle fotografie generiche del modello.
Su ResellZone è disponibile anche una pagina dedicata alla Nike SB Dunk Low Stüssy Cherry usata, dove puoi verificare eventuali paia realmente disponibili, taglia, condizione e dettagli specifici.
Perché la Stüssy Cherry è ancora una delle Nike SB più importanti
La forza della Stüssy Cherry sta nella semplicità.
Non utilizza materiali estremi, costruzioni complicate o decine di riferimenti nascosti. Parte da un’immagine che tutti possono capire: fragola, cioccolato, vaniglia e una ciliegia sopra.
Robbie Jeffers trasforma quella combinazione in una Dunk coerente dalla tomaia fino alla soletta, creando un modello che continua a essere riconoscibile immediatamente anche più di vent’anni dopo.
Ma la sneaker è importante soprattutto perché racconta un momento preciso della storia Nike SB, quando skate culture, streetwear e collaborazioni stavano ancora definendo le regole di quello che sarebbe poi diventato il mercato sneaker moderno.
La Nike SB Dunk Low Stüssy Cherry non è semplicemente una vecchia Dunk costosa. È uno dei modelli che aiutano a capire perché la prima generazione di Nike SB continui ancora oggi a essere considerata da molti appassionati un periodo irripetibile.


























